Questo risotto nasce da una scelta non convenzionale: la sfumatura con aceto di mele al posto del vino.
Un gesto che regala al Carnaroli una freschezza delicata, capace di esaltare la sua naturale dolcezza e di dialogare con le note resinose del ginepro e la morbidezza delle pesche arrostite.
Un piatto equilibrato e luminoso, dove acidità, profumo e cremosità convivono in perfetta armonia.
Ingredienti (per 4 persone)
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320 g di Riso Carnaroli Cascina Verminesca
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1,5 l di brodo vegetale leggero
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3 pesche mature ma sode
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40 g di burro
- 8-10 bacche di ginepro
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Aceto di mele di qualità q.b.
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Olio extravergine d’oliva delicato
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Sale q.b.
Preparazione
Lava le pesche e dividile a metà.
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Una parte tagliala a spicchi e arrostiscila in padella o al forno finché risulta morbida e leggermente caramellata.
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L’altra parte tritala finemente e tienila da parte: verrà inserita nel risotto durante la cottura.
Mantieni il brodo vegetale in leggera ebollizione.
- scotta al tatto
- resta asciutto
- sprigiona un profumo pulito di cereale
Inizia la cottura aggiungendo il brodo caldo, un mestolo alla volta. Mescola con calma e regolarità, lasciando che il riso rilasci gradualmente il suo amido naturale.
Nel frattempo, schiaccia delicatamente le bacche di ginepro con il dorso di un coltello, senza ridurle in polvere, per liberarne gli oli essenziali. In un pentolino, sciogli il burro a fuoco molto dolce. Aggiungi le bacche di ginepro e lascia in infusione per circa 10 minuti, mantenendo il burro appena fuso, senza mai farlo friggere o bollire. Spegni il fuoco e lascia riposare altri 5 minuti, quindi filtra il burro per eliminare le bacche. Lascia intiepidire: il burro sarà ora profumato, elegante e pronto per la mantecatura.
A metà cottura aggiungi le pesche finemente tritate. Si scioglieranno lentamente, regalando al risotto una dolcezza discreta e una texture morbida, perfettamente integrata con il Carnaroli.
A cottura ultimata, spegni il fuoco e manteca con il burro al ginepro. Mescola energicamente e lascia riposare il risotto per circa 30 secondi, così che profumi e consistenza si armonizzino.
Impiattamento
Completa il piatto con le pesche arrostite, adagiate sopra il risotto come elemento decorativo e aromatico.
Il risultato è un risotto:
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fresco
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profumato
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elegantemente cremoso
Consiglio del produttore
Il Carnaroli di Cascina Verminesca risponde molto bene alle sfumature alternative al vino, grazie alla sua struttura e alla capacità di assorbire e restituire aromi con precisione.
Anche un’acidità gentile, come quella dell’aceto di mele, può diventare parte dell’equilibrio del piatto.
Quando servirlo?
Questo risotto è ideale per una cena estiva o di fine estate, quando si cercano piatti freschi ma strutturati, capaci di accompagnare la stagione senza appesantire. È pensato per chi ama i risotti aromatici e non convenzionali, in cui ogni elemento dialoga con equilibrio e misura. Una ricetta che valorizza il Carnaroli in chiave contemporanea, rispettandone la natura e aprendolo a interpretazioni nuove.